24.4.14

Fashion Revolution Day is today (and forever)

Today don't forget to get involved on the Fashion Revolution Day, the international response to the Rana Plaza garment factory collapse in Bangladesh which occured exactly one year ago.
For all the infos you can read the post about the Fashion Revolution Day written by Chiara Dondi for The Slow Catwalk few days ago.
And if you are looking for eco fashion brands take a look on TSCW's Where to buy list.

Oggi è il Fashion Revolution Day, evento mondiale che ricorda il crollo del Rana Plaza in Bangladesh avvenuto un anno esatto fa e costato la vita a 1133 persone che cucivano abiti per noi. Oggi e per sempre chi ama la moda la vuole etica e sostenibile.
Per tutte le informazioni a riguardo leggetevi il post che Chiara Dondi ha scritto per The Slow Catwalk qualche giorno.
E se cercate brands di moda sostenibile qui su TSCW ne trovate moltissime!

Fashion Revolution Day Italia
Fashion Revolution Day Italia FB












18.4.14

Clothes in translation #42

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.


To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Vladimir Majakovskij
Lettere d'amore a Lili Brik
Письма Маяковсково к Л.Ю. Брик

Я много и хорошо о тебе думаю. 
Немножко помни меня. Нам ужасно нужно хорошо пожить. 
До бесконечности хочется, чтоб это сделал
ось вместе. 


Io penso molto e bene di te.
Ricordati un poco di me. Abbiamo terribilmente bisogno di vivere bene.
Desidererei all'infinito che questo ci accadesse insieme.
Traduzione Laura Boffa
Sugarco Edizioni



14.4.14

Spring lilac top ♥

What I've done in these days is a lot of knitting, crocheting, embroidering, watching movies and, of course, enjoying these first days of spring.
This top has been knitted late at night and it took me three of these nights:)
I've used untreated Italian cotton (the white one) and a skein of lilac cotton I've inherited from an old aunt of mine. Three different knitting needles have been employed since I've started with a pair of needles size 7, than 9 and 12 in order to make the top looks slim hipped and broad-shouldered. Hope you like it! I personally love the colour:)
It's now available on The Slow Catwalk Handmade together with many new things (and many to come).

Sono stati giorni di produzione: molti fili, filati, ferri e uncinetti sono stati usati, molti film sono stati visti e molti cd ascoltati. E' così che è nato questo top fatto con cotone Italiano e non trattato, ossia non colorato e privo di sostanze chimiche, e con una matassa di colone lilla ereditata assieme a mille altre da una zia.
Il top rimane morbido sulle spalle mentre si restringe sui fianchi, cosa che sono riuscita a fare usando tre differenti misure di ferri (7, 9 e 12) e che mi sono inventata strada facendo. Diciamo che la notte porta consiglio:)
Se vi piace lo trovate su The Slow Catwalk Handmade assieme a molte altre cose nuove. E sappiate che molte altre stanno per arrivare!









11.4.14

Clothes in translation #41

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.


To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Isaac Asimov
Le correnti dello spazio
The Currents of Space

The man from Earth came to a decision. It had been slow in coming and developing, but it was here. It had been weeks since he had felt the conforting deck of his ship and the cool, dark blanket of space about it. Originally, he had intended a quick report to the local office of the Interstellar Spatio-analytic Bureau and a quicker retreat to space. Instead, he had been held here. It was almost like a prison. He drained his tea and looked at the man across the table.
He said, "I'm not staying any longer".

Il Terreste giunse ad una decisione. C'era arrivato lentamente, ma ora ormai irrevocabile. In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell'Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio. Viceversa lo avevano trattenuto. Quel posto era per lui quasi una prigione. Finì in fretta di bere il tè, guardò l'uomo che gli sedeva di fronte, e disse: "Io qui non ci rimango più".
Traduzione di Maria Gallone
Mondadori Editore

Robert Capa, Sevilla, 1935.





9.4.14

Fashion Revolution Day

Il prossimo 24 aprile sarà il primo Fashion Revolution Day e per sapere cos'è, cosa si può fare e perché vi consiglio di leggervi il post che segue scritto da Chiara Dondi per The Slow Catwalk. Il primo di una lunga serie.

You can read it in English after the pictures:)

Pia Hakko.


Storia di Alina. Storia di una rivoluzione.
Sono le sei. E’ ancora buio, ma nell’appartamento di Alina sono già tutti in piedi. Chi prepara un tè su un fornelletto, chi scalda un po' di riso. Alina, però, non mangia questa mattina, deve correre alla fermata dell’autobus: ieri ha rischiato di perdere il salario dell’intera giornata per due minuti di ritardo. Ormai sono 6 mesi che lavora in quella fabbrica ed è già riuscita a mandare qualcosa alla sua famiglia in campagna, per il matrimonio della sorella, anche se non ci potrà andare. Non esistono per lei ferie o permessi. E’ già qualcosa se riesce ad usare il bagno nell’unica pausa concessa durante il giorno. Alina si massaggia un dito, ieri le è scivolata la mano mentre cuciva. Non sa bene cosa sia stato a distrarla: un leggero sussulto, è stato come se il pavimento si fosse mosso. Un terremoto? No, nessuno ne aveva parlato la sera.  Chissà, forse solo un giramento di testa per l’ennesima colazione saltata.
Alina entra nel palazzone: la sua fabbrica è al terzo piano. Che strano, gli avvocati dei piani inferiori non sono al lavoro, sotto è tutto deserto. Alina non fa in tempo a pensarci troppo, viene spinta dentro dalla fretta degli altri lavoratori, terrorizzati di arrivare in ritardo.
E di Alina, da quel momento, non sappiamo più nulla. Il Rana Plaza, l’edificio di Dacca in cui aveva sede la fabbrica per cui lavorava, crollò poche ore dopo. Era il 24 aprile 2013. Insieme a lei morirono 1133 persone e più di 2000 rimasero gravemente ferite e mutilate.


Alina cuciva per noi. Cuciva per i marchi che indossiamo (https://www.cleanclothes.org/news/2013/05/24/background-rana-plaza-tazreen) e di cui sono state trovate fatture, etichette, commissioni, sotto le macerie, insieme ai corpi.
Il 24 aprile 2013 è stato un 11 settembre della moda. Un 11 settembre che ha avuto molta meno risonanza e che non avrà nessun memoriale. Ma che noi vogliamo ricordare. Il 24 aprile, ad un anno esatto dalla tragedia, possiamo dire ai brand nazionali ed internazionali che abbiamo il diritto di sapere chi e in che condizioni realizza i nostri vestiti. Il 24 aprile 2014 sarà il primo Fashion Revolution Day: un evento mondiale, coordinato da un gruppo di stilisti e attivisti inglesi, per affermare il diritto ad una moda che sia creatività, energia, sostenibilità. Ad una moda senza tragedie, sfruttamento, buchi neri.


Se vuoi partecipare al Fashion Revolution Day puoi aderire alla pagina fb di Fashion Revolution Italia, dove troverai anche le date degli eventi organizzati nelle città. Puoi anche scattarti un selfie indossando un capo di abbigliamento al contrario e postarlo su Twitter e facebook con l’hastag #INSIDEOUT #whomadeyourclothes.


Fashion Revolution Day: be curious, find out, do something





This post has been written by Chiara Dondi for The Slow Catwalk and it's the first of a long series. If you can't read Italian, I try to sum it up for you. The post tells the story of Alina, who used to wake up very early and go to job every morning as many of us. She worked in a garment-factory in Bangladesh without the fundamental rights that ensure the dignity of the person: things like a fair wage, adequate working times, health and safety at work.
Like thousand of people in Bangladesh she sewed clothes for very well-know Western brands and if you will find the time to check this list you will probably realize that each of us has at least one item of these brands in her/his closet. 
On 24 April, last year, the Rana Plaza collapsed after cracks appeared the day before were ignored.
Alina and other 1132 workers were killed that day and approximately 2500 were injured.

One year later, on 24 April 2014, a global event will take place to remember the Rana Plaza victims and to ask for a more sustainable and ethical fashion system: the Fashion Revolution Day.
That day you can get involved in many different ways as for example making a selfie wearing your clothes inside-out asking "Who made your clothes?" and sharing it on your FB, Instagram and Twitter profile.
These are the hastag you can use #INSIDEOUT #whomadeyourclothes 

Fashion Revolution Day: be curious, find out, do something

Fashion Revolution Day official site
Fashion Revolution Day near you


4.4.14

Clothes in translation #40

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.


To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Nikolaj Gogol'
Il ritratto
Портрет

Kому нужны эти фламандские мужики, эти красные и голубые пейзажи, которые показывают какое-то притязание на несколько уже высший шаг искусства, но в котором выразилось все глубокое его унижение? Это, казалось, не были вовсе труды ребенка-самоучки. Иначе в них бы, при всей бесчувственной карикатурности целого, вырывался острый порыв. Но здесь было видно просто тупоумие, бессильная, дряхлая бездарность, которая самоуправно стала в ряды искусств, тогда как ей место было среди низких ремесл, бездарность, которая была верна, однако ж, своему призванию и внесла в самое искусство свое ремесло. Те же краски, та же манера, та же набившаяся, приобыкшая рука, принадлежавшая скорее грубо сделанному автомату, нежели человеку!.. 

A chi potevano essere necessari questi contadini fiamminghi, questi paesaggi rossi e turchini che rivelano una vaga aspirazione verso uno stadio in qualche maniera già più alto dell'arte, ma solo perché vi si rifletta tutto il suo profondo decadimento? Questa non era l'opera d'un fanciulletto autodidatta; in tal caso dalla squallida goffaggine dell'insieme sarebbe emerso, pure, un vivo slancio. Qui non si scorgeva che ottusità, impotente, decrepita piattezza, arbitrariamente introdottasi nell'ordine delle arti, quando il suo posto naturale sarebbe stato fra i più bassi mestieri, piattezza fedele nondimeno alla propria vocazione sì da aver fatto dell'arte stessa un mestiere. Questi erano i colori, la fattura, la mano pesante e abitudinaria d'un grossolano automa, piuttosto che d'un essere umano!...
Traduzione di Tommaso Landolfi
Einaudi

Vsevolod M. Garshin portrayed by Ilja Repin.